Giornata da incubo, ma sopravvivo ... Stamattina sveglia alle 6.15 e tra una balla e un'altra arrivo in ufficio giusto per timbrare in orario e non dover recuperare stasera, ... non riesco a sopportare facilmente queste cose il venerdì sera. Le ore passano e neanche troppo velocemente. Sono continuamente interrotto da clienti che entrano nel mio ufficio per chiedermi di cose assolutamente inutili ma assolutamente utili per costruire un degno venerdì lavorativo di merda. 'Il mio bancomat si è un po' deteriorato che dice è meglio cambiarlo?' ... 'perfavore siccome non c'è la sua collega non è che sarebbe così gentile da farmelo lei il saldo del conto?' ... e via così a scandire le mezzore!
Ma stasera si suona, mi sento lanciato, mi sento ispirato. La band sta lavorando alle registrazioni di un doppio singolo da far sentire a qualche locale che poi speriamo voglia darci spazio per una serata.
Dopo la sala prove mi rintanerò con Luke nella solita birreria che ormai da anni è meta abituale. E' una sorta di rilassamento, di stacco totale, quando si arriva al locale la mente percepisce che il venerdì si sta degnamente concludendo e si rallegra all'idea del weekend che di lì a poche ore comincerà. E' un interruttore graduale che lentamente giro fino a inserire il pilota automatico, ... velocità di crociera, musica di sottofondo e sorriso da ebete.